… il Silenzio viene sovente accostato alla lentezza,
ma in realtà quando le parole si diradano
la velocità aumenta…
si intravedono lontane vite.
Gianni Pirollo
Novembre 2010
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Tante, ahimè, sono le cose di questo mondo che non conosco.
Tanti colori, tante opere, tanta gente, tante lingue, tanti scritti, tante braccia,
e piedi, che hanno costruito, distrutto, ricostruito, e scritto, cantato, e parlato, urlato, e pianto e riso, in un divenire inarrestabile che da sempre, con un lento procedere verso il futuro disegna il passato.
Chissà di quante vite l’uomo avrà mai bisogno per conoscere una minima parte di quanto è stato fatto, detto, della storia che si porta dietro… e dentro.
Tutto questo non lo conosco !!!
Ma conosco il linguaggio dei suoni, che da sempre vibrano la mia esistenza
e mi permettono di raccontare una piccolissima parte di “questa” storia.
Se occorrono tante vite per imparare io inizio da questa.
Il Tempo… me ne racconterà nella prossima.
Gianni Pirollo
Aprile 2009
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Venuto col Vento
Alla nascita di Pietro Lorenzo Polver
Al soffiar di Eolo
brillano le stelle,
il tuo respiro
illumina le nostre vite
e ristora i nostri cuori.
Gianni Pirollo
Luglio 2006
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“L’orizzonte non è
dove si perde lo sguardo,
ma dove si ferma
il pensiero …”
Gianni Pirollo
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Il deserto a sud,
le distese di ghiacci a nord.
Due poli contrapposti,
due volti della stessa medaglia
che da sempre esercitano fascino,
stimolano la creatività
e rasserenano il mio animo.
Due mondi.
Rappresentano passato, futuro
e tendono la mente come una molla,
che inchiodata nel presente
si allunga fino alle estremità.
Il pensiero cammina
lasciando dietro le impronte.
Il Tempo
sarà di esse Custode …………
e Giudice.
Oasi
Gianni Pirollo
24 luglio 2007
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Al Prossimo …
che la neve e il freddo
portino ristoro nella tua intimità,
come il calore di un focolare
ristora il cuore al ritorno,
dopo le fatiche di un giorno.
Gianni Pirollo
Settembre 2008
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Preghiera.
Alla memoria di Nicandro Tomeo.
nessun dorma …..
E lucevan le stelle.
L’orsa maggiore, il carro, l’orsa minore.
Gli astri svelavano il destino,
raccontavano di una vita “altra”.
Il “saper” leggere ......
La dura apparenza impediva di vedere il tenero cuore,
ma si sentiva.
La melodia correva via,
l’orecchio cercava alla finestra:
TU ANDRAI A VENDERE I LUPINI !!!!
Mi dicesti.
E’ incredibile
come un bambino possa capire senza comprendere.
La fortuna del vento lasciava brillare le stelle,
il viso si tradiva.
I lupini sono venduti.
Nella memoria l’urlo delle sirene e la poca sensibilità della giovinezza.
Notte che mi parli senza parola dire,
vento che soffi senza far rumore,
fate che ad egli arrivi la mia sempre gratitudine.
E lucevan le stelle.
Gianni Pirollo
28 luglio 2007
È importante che un artista dichiari sempre la verità,
grande o piccola che sia,
perché possa insegnare e allo stesso tempo apprendere,
innescando così quel meccanismo che porta l’arte a rivelarsi per quello che è:
strumento di conoscenza.
Al contrario, mentire per mezzo di essa, usandola, sfruttandola,
equivale a generare il caos.
Che ogni artista riveli sempre la propria verità,
e lasci che il Tempo, col suo corso,
ne giudichi il valore.
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